«Non è un mito». Che cosa insegna davvero la Chiesa sul diavolo
Ciclicamente, qualcuno riscopre il diavolo. Lo fa il cinema, lo fanno i talk show, lo fanno - con esiti spesso imbarazzanti - certi ambienti ecclesiali che oscillano tra due errori speculari: da una parte la riduzione del Maligno a metafora sociologica del male, dall'altra un demonismo ossessivo che vede possessioni ovunque e trasforma la fede in superstizione. Il Magistero della Chiesa, invece, su questo punto è di una sobrietà quasi disarmante. Il dato di fede: una creatura, non un anti-Dio Il Catechismo della Chiesa Cattolica affronta la questione nei numeri 391-395, all'interno della trattazione sul peccato originale. La dottrina afferma che dietro la scelta disobbediente dei progenitori «c'è una voce seduttrice, che si oppone a Dio» (CCC 391). La Chiesa insegna che il diavolo e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma sono diventati malvagi da se stessi, con una scelta libera e irrevocabile. È la definizione del Concilio Lateranense IV (1215), che il Catechismo …