Migrazioni: dal vertice Ue parole senza fatti - RomaSette
I ministri degli Interni dell’area Schengen a confronto a partire dai fatti di Ceuta. Richiami al controllo delle frontiere; occhio puntato su Marocco e reti criminali. Ma nessuna decisione pubblicato il 6 Agosto 2026 (foto: Ansa/Sir) Solidarietà alla Spagna. Apprezzamento per la gestione della crisi di Ceuta da parte del governo di Madrid. Impegno a rafforzare le frontiere esterne e a intensificare i rimpatri di migranti irregolari. E – non era scontato – cordoglio per la nuova «tragica perdita di vite umane» nel Mediterraneo. Si è conclusa la videoconferenza svoltasi il 4 agosto tra i ministri degli Interni Ue, più quelli dei quattro Paesi aderenti a Schengen (Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein), con un sostanziale nulla di fatto. Le premesse, del resto, erano chiare: non esiste una politica migratoria Ue e il recente Patto per la migrazione e l’asilo, tanto decantato, non è uno strumento valido per gestire, efficacemente, e nel rispetto dei diritti umani fondamentali, i …