A Roman intelligence investigation has led to the arrest of two former Italian intelligence agents, Gavino Raoul Piras and Vincenzo Di Pasquale, who are accused of selling classified information to the Russian GRU (military intelligence). The investigation, which began in 2025, was initiated after the Italian AISI (Internal Security Agency) detected the Russians had recruited an ex-agent.
The Russian agent, Mikhail Astakhov, operated under a diplomatic cover in Italy, allowing him to avoid arrest.

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«Vai avanti con il Vaticano». La spia del GRU, l'ex agente italiano e l'obolo a Papa Francesco

Roma - Due ex agenti dei servizi segreti italiani sono stati arrestati a Roma con l'accusa di aver venduto per anni informazioni riservate all'intelligence militare russa. Fin qui, una vicenda di spionaggio come purtroppo l'Europa ne conosce molte, da quando la guerra in Ucraina ha riportato il continente ai riflessi della Guerra Fredda. Ma dentro le carte dell'inchiesta c'è un dettaglio che riguarda direttamente la Santa Sede: secondo un'intercettazione riportata dal Corriere della Sera, i russi avrebbero incaricato - per iscritto - il loro uomo di lavorare «con il Vaticano». E lui lo avrebbe fatto. Ricostruiamo la vicenda dall'inizio, per chi non l'ha seguita. Gli arresti del 7 luglio Martedì 7 luglio 2026 i Carabinieri del ROS - il Raggruppamento Operativo Speciale, il reparto dell'Arma che si occupa di criminalità organizzata, terrorismo ed eversione - hanno eseguito due arresti a Roma su ordine del Giudice per le indagini preliminari, al termine di un'indagine coordinata congiuntamente …

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Michi Gini shares this

L'intercettazione: «Vai avanti con il Vaticano»
Il 9 ottobre 2025 i Carabinieri registrano uno degli incontri tra Piras e Astakhov, su una panchina del belvedere di Bracciano. L'ex agente si lamenta dei compensi, rinfaccia al russo le spese anticipate di tasca propria e gli ricorda un incarico preciso ricevuto in passato: quando «tu, con il generale» - verosimilmente un superiore nella catena del GRU - gli avevano detto per iscritto di andare avanti «con il Vaticano», lui lo aveva fatto, arrivando a dover dare «un obolo a papa Francesco».
Fermiamoci su questa frase, perché va letta con attenzione. Cosa dice: che l'intelligence militare russa avrebbe assegnato al proprio informatore italiano un incarico riguardante il Vaticano; che l'incarico era formalizzato per iscritto; che Piras vi avrebbe dato seguito sostenendo delle spese, tra cui una qualche forma di offerta o donazione - questo il senso più plausibile di «obolo» - collocabile negli anni del pontificato di Francesco, dunque prima del maggio 2025.
Ciò che resta ignoto è il contenuto concreto dell’attività indicata come svolta «con il Vaticano». Le carte finora note non chiariscono se si trattasse di raccogliere informazioni sulla diplomazia pontificia, di costruire accessi negli ambienti curiali attraverso donazioni e frequentazioni, di monitorare persone o uffici, di fornire notizie su soggetti ritenuti sensibili, oppure di seguire o intercettare prelati, laici o giornalisti. Non è neppure chiaro a chi sia stato materialmente versato quell’«obolo». Non è chiaro se vi fosse una qualche forma di collaborazione con uomini della Gendarmeria.
Sono elementi che inquietano, soprattutto per chi conosce il clima e le dinamiche che, negli anni scorsi, si sono sviluppate attorno a Santa Marta anche per impulso diretto del Papa. Il quadro richiama inevitabilmente altre inchieste ancora aperte, a partire da quelle che coinvolgono Pasquale Striano e altri soggetti. Tutte questioni sulle quali le autorità che dovrebbero indagare non hanno ancora fornito elementi certi...

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Fernanda Dellucci shares this

A Roman intelligence investigation has led to the arrest of two former Italian intelligence agents, Gavino Raoul Piras and Vincenzo Di Pasquale, who are accused of selling classified information to the Russian GRU (military intelligence). The investigation, which began in 2025, was initiated after the Italian AISI (Internal Security Agency) detected the Russians had recruited an ex-agent.
The Russian agent, Mikhail Astakhov, operated under a diplomatic cover in Italy, allowing him to avoid arrest.

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