'With Pope Francis, it was decided that a five-star hotel certainly could not be made, for reasons of credibility and image; in the end it will only be a four-star.' This statement caused considerable embarrassment...
«Con il Santo Padre Francesco era stato deciso che non si poteva certamente fare un hotel a cinque stelle, per motivi di credibilità e d'immagine; alla fine sarà soltanto un quattro stelle». Un'affermazione che aveva provocato non poco imbarazzo...
La Domus Paolo VI, uno degli immobili più prestigiosi del Vaticano nel centro di Roma, sarà trasformata in un hotel dopo aver ospitato per decenni vescovi e cardinali, tra cui il futuro Papa Francesco prima del conclave del 2013. L'amministrazione del patrimonio vaticano ha confermato di aver ottenuto le autorizzazioni necessarie e di aver individuato un potenziale gestore, con la firma del precontratto prevista a breve. La decisione è arrivata dopo anni di dibattito interno, poiché Papa Francesco e altri esponenti del Vaticano si erano opposti alla conversione della struttura in una struttura ricettiva commerciale.
A tavola sulla tomba di Pietro. Un ristorante per turisti sulla terrazza monumentale di San Pietro. Lavori finiti, cucina operativa, degustazione già fatta. A settembre si aprirà salvo che Leone XIV dica l'unica parola che finora nessuno ha pronunciato: no. Una location straordinaria alla base della Cupola, affacciata sulla piazza, a ridosso delle statue degli Apostoli, sopra la tomba del primo Papa della cristianità. Il Vaticano lo chiama "ampliamento del punto ristoro." Come chiamare un incendio doloso "riscaldamento autonomo." Ricostruiamo i fatti. L'iniziativa è del cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro, nominato nel 2021 e sul cui futuro Leone XIV non si è ancora pronunciato. I locali occupano gli spazi sul lato opposto rispetto al piccolo bar esistente, quelli che un tempo servivano ai Sampietrini come depositi per i materiali delle grandi celebrazioni liturgiche. Oggi riconvertiti in sala ristoro per turisti con cucina moderna e pienamente funzionante. Il progetto …More
Ci ricorda l'antico testamento di non unire il sacro con il profano. E Gesù nel Vangelo ci avverte: "Cercate di entrare per la porta stretta, perché molti cercheranno di entrarvi, ma non vi riusciranno". E qual' è questa porta stretta, se non una vita che cerchi di essere esemplare agli occhi di Dio, mettendo in pratica gli insegnamenti dei Dieci Comandamenti e del Vangelo, per proseguire in quel cammino di perfezione, che ci è richiesto e che possiamo trovare nell'unione con Dio?
All'interno del più grande complesso museale della Santa Sede il caldo è già diventato uno dei principali motivi di malcontento tra i visitatori. Sui social si moltiplicano, in diverse lingue, i commenti di turisti che lamentano temperature elevate nelle sale, aggravate dall'enorme afflusso di persone che ogni giorno attraversano il percorso espositivo unico al mondo... ...nelle ore più calde il microclima di alcune sale diventa particolarmente difficile, anche perché la superficie dei Musei Vaticani si estende per oltre sette chilometri di percorso e accoglie quotidianamente migliaia di visitatori... ...Nel frattempo, però, il caldo avrebbe già provocato qualche criticità anche sul fronte conservativo. Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti museali, nei giorni scorsi si sarebbe verificato un malfunzionamento dell'impianto nella sala dedicata a Henri Matisse, dove sono conservati gli originali dei cartoni preparatori per le vetrate della Cappella del Rosario di Vence. Si tratta …More
Il testo descrive i collegamenti tra il caso che coinvolge il giornalista Sigfrido Ranucci, l'imprenditore Valter Lavitola e il procedimento giudiziario vaticano nei confronti del cardinale Angelo Becciu. Al centro vi è il processo contro Becciu relativo alla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticana. Sebbene nel dicembre 2023 sia stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi di reclusione, nel 2026 la Corte d'Appello vaticana ha rilevato irregolarità procedurali e disposto la rinnovazione di una parte del processo. La sentenza, tuttavia, rimane al momento efficace. L'articolo critica la copertura giornalistica della trasmissione televisiva Report, che ha dedicato diversi servizi al caso Becciu. Gli avvocati del cardinale affermano di aver presentato querele per diffamazione in relazione a tali servizi, sulle quali non è stata ancora presa una decisione definitiva. Particolare rilievo viene dato al caso di Nicola Giampaolo, che in una puntata di Report aveva rivolto …More
Il lascito del cardinale francescano ha il volto di un museo a pagamento. L’intenzione di Mauro Gambetti è di moltiplicare i percorsi a pagamento. Una strategia già avviata all’interno della Basilica, dove il cardinale ha introdotto la distinzione fra «visitatori» e «oranti», imprimendo a San Pietro un’impostazione sempre più museale. I fedeli vengono incanalati, separati e classificati secondo percorsi differenti, mentre l’accesso alla più importante basilica della cristianità assume progressivamente la fisionomia di quello a un sito turistico. Il passo successivo appare ormai facilmente prevedibile: l’introduzione di un biglietto d’ingresso, magari presentato con qualche elegante perifrasi amministrativa, per completare la trasformazione della casa dell’Apostolo in un museo a pagamento... ... Le immagini parlano chiaro, per aprire nuovi spazi remunerativi si è dunque deciso di eliminare i depositi, tagliare i tetti, innalzare pareti e modificare una parte delle terrazze della Basilica. …More
E i soldi andranno non all'unico Stato utile sulla faccia della Terra, lo SCV (Stato della Città del Vaticano), ma ai Musulmani che arrivano a spazzare via noi e la Cristianità, ai giornali illeggibili ed eretici, ai pranzi LGBT. Oltre che a cacciare i fascisti dalla Chiesa
Più che bucatini all'amatriciana, penne pomodoro e... basilica. Con vista, piuttosto ampia, sulle polemiche. Torna a far discutere la decisione del Vaticano di aprire un punto di ristorazione sul tetto di San Pietro, il celeberrimo Cupolone, luogo simbolo non solo della città eterna ma anche della cristianità mondiale. ...E invece ad alzare la serranda, in alcuni dei locali che un tempo servivano per il ricovero dei materiali usati dagli addetti alla cura della basilica, dovrebbe invece essere un vero e proprio bistrot, destinato a essere paradiso di quei palati pronti a peccare di gola. L'occasione... golosa - Sfumata l'occasione di inaugurarlo durante il Giubileo, resterebbe quella dei 400 anni dall'apertura di San Pietro, datata novembre 1626. Un'occasione piuttosto golosa per sfoggiare il nuovo locale, che sempre in base alle informazioni raccolte dovrebbe sfruttare al meglio anche il grande terrazzamento in grado di offrire una spettacolare visuale su tutta Roma. Il tutto tra …More
Auf der Terrasse des Petersdoms ist ein Bistro fertiggestellt worden - Ob das Bistro tatsächlich im September eröffnet, hängt von Entscheidung Leo XIV. ab
Kardinál Gambetti by mal opustiť Baziliku sv. Petra: Podľa portálu AdVaticanum by mal kardinál Mauro Gambetti do konca leta odstúpiť z funkcie arciprezbitera Baziliky sv. Petra a stať sa arcibiskupom v Chieti, čo sa považuje za degradáciu. Správa pripisuje túto zmenu Gambettiho únave po niekoľkých náročných rokoch, ako aj kontroverziám týkajúcim sa bezpečnostných incidentov v bazilike, administratívnych reforiem a ďalších sporov. Uvádza tiež, že jeho úzke spojenie s otcom Enzom Fortunatom, ktorý čelil kritike v súvislosti s iniciatívou Svetového dňa detí, oslabilo jeho pozíciu.
Prevê-se que o Cardeal Gambetti deixe a Basílica de São Pedro: De acordo com o AdVaticanum, prevê-se que o Cardeal Mauro Gambetti se demita do cargo de Arcipreste da Basílica de São Pedro até ao final do verão e passe a ser Arcebispo de Chieti, uma mudança considerada um rebaixamento. A notícia atribui esta mudança ao cansaço de Gambetti após vários anos exigentes, bem como às controvérsias relacionadas com incidentes de segurança na basílica, reformas administrativas e outras disputas. Refere ainda que a sua estreita ligação com o padre Enzo Fortunato, que foi alvo de críticas devido à iniciativa do Dia Mundial da Criança, enfraqueceu a sua posição.
Secondo AdVaticanum, il cardinale Mauro Gambetti dovrebbe lasciare entro l'estate l'incarico di Arciprete della Basilica di San Pietro per diventare arcivescovo di Chieti, una sede non tradizionalmente cardinalizia, in quello che molti considerano un ridimensionamento. Il rapporto attribuisce la decisione alla stanchezza personale di Gambetti e a una serie di difficoltà: episodi di vandalismo nella basilica, polemiche sull'ampliamento dell'area ristoro, tensioni con il Capitolo di San Pietro per le riforme amministrative e critiche per alcune scelte gestionali. AdVaticanum aggiunge che anche il legame con padre Enzo Fortunato, contestato per la gestione della Giornata Mondiale dei Bambini, avrebbe contribuito al calo di fiducia nei suoi confronti. La Santa Sede non ha confermato ufficialmente le indiscrezioni.
The bistro on the Dome will be built. Appeals, discontent within the Curia, nor a petition promoted by figures from the Catholic world were enough to stop the most debated project of recent months in the Vatican. After a long period of silence, the work has been completed and, unless there is direct intervention from Leo XIV, the refreshment point should open as early as September on the terrace of St. Peter’s, at the highest and most panoramic point of the complex, among the gigantic statues of the Apostles... ...The initiative was personally overseen by Cardinal Mauro Gambetti, archpriest of St. Peter’s. His five-year mandate has meanwhile expired, and Leo XIV has not yet decided whether to renew it. According to reliable sources, the original project foresaw a large restaurant with capacity for hundreds of people. Subsequently, the plan was scaled down, though the philosophy remained unchanged. In recent days, some managers from the Fabbrica di San Pietro, who supervised the set-up …More
Il bistrot sul Cupolone si farà. Non sono bastati gli appelli, i malumori della Curia né una petizione promossa da esponenti del mondo cattolico per fermare il progetto più discusso degli ultimi mesi in Vaticano. Dopo un lungo periodo di silenzio, i lavori sono stati completati e, salvo un intervento diretto di Leone XIV, il punto ristoro dovrebbe aprire già a settembre sulla terrazza di San Pietro, nel punto più alto e panoramico del complesso, tra le gigantesche statue degli Apostoli... ...L'iniziativa è stata seguita personalmente dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro. Il suo mandato quinquennale è nel frattempo scaduto e Leone XIV non ha ancora deciso se rinnovarlo. Secondo fonti qualificate, il progetto originario prevedeva un maxi ristorante con capacità per centinaia di persone. Successivamente il piano è stato ridimensionato, pur mantenendo inalterata la filosofia. Nei giorni scorsi alcuni dirigenti della Fabbrica di San Pietro, che hanno seguito i lavori …More
Caldo record nei magazzini di Papa Leone: malore tra i facchini, arrivano (solo) dieci ventilatori. Nei giorni scorsi un addetto alla movimentazione dei pallet ha accusato un malore ed è stato trasportato nell'infermeria vaticana. Alle 7.30 del mattino il termometro segna già 39 gradi. Niente impianto di condizionamento, soltanto dieci ventilatori promessi per la prossima settimana e la raccomandazione: "bevete molto". Nei magazzini del Vaticano, sulla sommità del colle della "Vignaccia", dove vengono stoccate e smistate tutte le merci destinate ai punti vendita dello Stato pontificio, lavorare è diventato una corsa contro il caldo. Nei giorni scorsi un addetto alla movimentazione dei pallet ha accusato un malore ed è stato trasportato nell'infermeria vaticana. L'episodio ha acceso i riflettori sulle condizioni in cui operano facchini e addetti alla logistica, da tempo impegnati a segnalare ai responsabili del Governatorato le criticità di ambienti privi di climatizzazione, dove le …More
Secondo diverse fonti diplomatiche e vaticane interpellate da The Pillar, Papa Leone XIV potrebbe sostituire il Cardinale Pietro Parolin già quest'estate. Alcune voci che circolano a Roma suggeriscono che il Cardinale Pietro Parolin potrebbe diventare arciprete di una delle basiliche papali. Tra gli attuali arcipreti delle basiliche papali, solo il cardinale James Harvey, 76 anni, arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura, ha superato l'età pensionabile nominale. Tuttavia, il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro, è da mesi accostato a un trasferimento in una diocesi italiana, lasciando potenzialmente due arcipreti da assegnare a Papa Leone. La questione di chi potrebbe succedere a Gambetti a San Pietro è più complessa. Fonti vaticane hanno riferito a The Pillar che lo stesso Parolin potrebbe essere nominato a tale incarico. Tuttavia, altre fonti autorevoli hanno riferito a The Pillar che il Papa intende nominare il Cardinale Rolandas Makrickas, …More
At the largest and most influential of these, the Secretariat of State, Pope Leo XIV could replace Cardinal Pietro Parolin as Secretary of State as early as this summer, according to several diplomatic and Vatican sources who spoke to The Pillar... ...The question of who might succeed Gambetti at Saint Peter’s is more complicated. Vatican sources told The Pillar that Parolin himself might be appointed to the position. However, other senior sources told The Pillar that the pope intended to move Cardinal Rolandas Makrickas, current archpriest of the Basilica of Saint Mary Major to the position, while other rumors point to the appointment of Archbishop Diego Ravelli, Master of Pontifical Liturgical Celebrations...
L'intercettazione: «Vai avanti con il Vaticano» Il 9 ottobre 2025 i Carabinieri registrano uno degli incontri tra Piras e Astakhov, su una panchina del belvedere di Bracciano. L'ex agente si lamenta dei compensi, rinfaccia al russo le spese anticipate di tasca propria e gli ricorda un incarico preciso ricevuto in passato: quando «tu, con il generale» - verosimilmente un superiore nella catena del GRU - gli avevano detto per iscritto di andare avanti «con il Vaticano», lui lo aveva fatto, arrivando a dover dare «un obolo a papa Francesco». Fermiamoci su questa frase, perché va letta con attenzione. Cosa dice: che l'intelligence militare russa avrebbe assegnato al proprio informatore italiano un incarico riguardante il Vaticano; che l'incarico era formalizzato per iscritto; che Piras vi avrebbe dato seguito sostenendo delle spese, tra cui una qualche forma di offerta o donazione - questo il senso più plausibile di «obolo» - collocabile negli anni del pontificato di Francesco, dunque prima …More
«Però Miche’, dovete dirglielo, scherzi a parte: su questa storia dei soldi, sai quante volte ho anticipato di tasca mia. Poi mi dimentico. Quando tu, con il generale, mi avete detto vai avanti con il Vaticano, che me l’avete proprio scritto, io sono andato avanti, ho dovuto dare un obolo a papa Francesco».
Zwei ehemalige italienische Geheimdienstmitarbeiter, Gavino Raoul Piras (59) und Vincenzo Di Pasquale (59), wurden wegen des Verdachts der Spionage für Russland festgenommen. Den Ermittlungen zufolge sollen sie über viele Jahre hinweg streng geheime Informationen an den russischen Militärgeheimdienst GRU weitergegeben haben. Die wichtigsten Punkte: Piras soll seit 2013 mit dem russischen Agenten Mikhail Astakhov zusammengearbeitet haben. Für jedes übergebene geheime Dossier erhielt er laut Ermittlern 4.000 Euro in bar. Er wird beschuldigt, tausende vertrauliche Informationen weitergegeben zu haben, darunter: europäische und italienische Aufrüstungspläne, NATO- und EU-Verteidigungsstrategien, Militärhilfen für die Ukraine, Informationen über Waffensysteme, Einschätzungen zu US-Angriffen auf iranische Atomanlagen, sowie Identitäten italienischer Geheimdienstmitarbeiter. Besonders schwer wiegt der Vorwurf, dass die Identität von fünf verdeckten Agenten des italienischen Gegenspionagedienstes …More
Negli ultimi anni il Dicastero delle Cause dei Santi ha attraversato una delle stagioni più opache della propria storia. E, non casualmente, molto di quanto è avvenuto porta il segno del pontificato di Francesco. Si tratta di un organismo complesso e delicatissimo: non soltanto per la materia di cui si occupa, ma anche per gli interessi, le relazioni e le pressioni che inevitabilmente gravitano attorno a uno degli organismi più sensibili della Santa Sede. Il Dicastero, infatti, amministra un rilevante flusso di risorse economiche connesso all’istruzione delle Cause dei santi. Denaro impiegato per la raccolta della documentazione, le perizie mediche e storiche, le consulenze specialistiche, le analisi e tutti gli adempimenti necessari a sostenere un procedimento di beatificazione o canonizzazione. Un ambito nel quale la serietà, la competenza e la trasparenza dovrebbero essere requisiti non negoziabili. Papa Francesco, invece, ha finito per considerare questo Dicastero una sorta di …More
@Michi Gini Francesco-Bergoglio non si fece remore nel rimuovere mons. Cavina a Carpi e non dargli più nessun incarico istituzionale. Si dovrebbe fare altrettanto con tutti i prelati di cui lei ha parlato......metterli a riposo se sono degli inetti.