Michi Gini
Michi Gini

«Con il Santo Padre Francesco era stato deciso che non si poteva certamente fare un hotel a cinque stelle, per motivi di credibilità e d'immagine; alla fine sarà soltanto un quattro stelle». Un'affermazione che aveva provocato non poco imbarazzo...

ilmessaggero.it

La Domus Paolo VI diventa un hotel: il bilancio dell'Apsa certifica la svolta contestata da cardinali e vescovi in Vaticano

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email Fino all'ultimo hanno tentato di impedirlo. Cardinali emeriti, ex nunzi apostolici e monsignori residenti avevano scritto alla Segreteria di Stato e perfino a Papa Leone XIV, chiedendo di fermare la trasformazione della Domus Paolo VI, una delle storiche residenze sacerdotali della Santa Sede, in una struttura alberghiera di lusso. Le loro lettere non hanno cambiato il corso degli eventi. A mettere il sigillo definitivo sull'operazione è ora il bilancio 2025 dell'Apsa, l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, che per la prima volta certifica ufficialmente il via libera al progetto. Tra gli interventi strategici illustrati nel documento compare infatti la riconversione della Domus Internationalis Paulus VI, in via della Scrofa, nel pieno centro storico di Roma. Il bilancio parla esplicitamente di «trasformazione in struttura alberghiera», precisando che sono state «ottenute le approvazioni …

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Novena - Oremus shares this

La Domus Paolo VI, uno degli immobili più prestigiosi del Vaticano nel centro di Roma, sarà trasformata in un hotel dopo aver ospitato per decenni vescovi e cardinali, tra cui il futuro Papa Francesco prima del conclave del 2013. L'amministrazione del patrimonio vaticano ha confermato di aver ottenuto le autorizzazioni necessarie e di aver individuato un potenziale gestore, con la firma del precontratto prevista a breve. La decisione è arrivata dopo anni di dibattito interno, poiché Papa Francesco e altri esponenti del Vaticano si erano opposti alla conversione della struttura in una struttura ricettiva commerciale.

piotr2019

prevost zamieni watykan w hotel, dom sw. Marty w w restauracje z tancami na stole a bazylike w muzeum...

Michi Gini

A tavola sulla tomba di Pietro. Un ristorante per turisti sulla terrazza monumentale di San Pietro.
Lavori finiti, cucina operativa, degustazione già fatta. A settembre si aprirà salvo che Leone XIV dica l'unica parola che finora nessuno ha pronunciato: no.
Una location straordinaria alla base della Cupola, affacciata sulla piazza, a ridosso delle statue degli Apostoli, sopra la tomba del primo Papa della cristianità.
Il Vaticano lo chiama "ampliamento del punto ristoro." Come chiamare un incendio doloso "riscaldamento autonomo."
Ricostruiamo i fatti. L'iniziativa è del cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro, nominato nel 2021 e sul cui futuro Leone XIV non si è ancora pronunciato.
I locali occupano gli spazi sul lato opposto rispetto al piccolo bar esistente, quelli che un tempo servivano ai Sampietrini come depositi per i materiali delle grandi celebrazioni liturgiche.
Oggi riconvertiti in sala ristoro per turisti con cucina moderna e pienamente funzionante. Il progetto …More

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Michele Sasi shares this
Pietro da Cafarnao

Ci ricorda l'antico testamento di non unire il sacro con il profano.
E Gesù nel Vangelo ci avverte:
"Cercate di entrare per la porta stretta, perché molti cercheranno di entrarvi, ma non vi riusciranno".
E qual' è questa porta stretta, se non una vita che cerchi di essere esemplare agli occhi di Dio, mettendo in pratica gli insegnamenti dei Dieci Comandamenti e del Vangelo, per proseguire in quel cammino di perfezione, che ci è richiesto e che possiamo trovare nell'unione con Dio?

All'interno del più grande complesso museale della Santa Sede il caldo è già diventato uno dei principali motivi di malcontento tra i visitatori. Sui social si moltiplicano, in diverse lingue, i commenti di turisti che lamentano temperature elevate nelle sale, aggravate dall'enorme afflusso di persone che ogni giorno attraversano il percorso espositivo unico al mondo...
...nelle ore più calde il microclima di alcune sale diventa particolarmente difficile, anche perché la superficie dei Musei Vaticani si estende per oltre sette chilometri di percorso e accoglie quotidianamente migliaia di visitatori...
...Nel frattempo, però, il caldo avrebbe già provocato qualche criticità anche sul fronte conservativo. Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti museali, nei giorni scorsi si sarebbe verificato un malfunzionamento dell'impianto nella sala dedicata a Henri Matisse, dove sono conservati gli originali dei cartoni preparatori per le vetrate della Cappella del Rosario di Vence.
Si tratta …More

ilmessaggero.it

Roma, caldo record e lavori agli impianti: i Musei Vaticani sotto pressione

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email L'ondata di caldo che nei prossimi giorni investirà Roma rischia di mettere sotto pressione anche i Musei Vaticani. Se all'esterno il Ministero della Salute annuncia giornate da bollino rosso, all'interno del più grande complesso museale della Santa Sede il caldo è già diventato uno dei principali motivi di malcontento tra i visitatori. Sui social si moltiplicano, in diverse lingue, i commenti di turisti che lamentano temperature elevate nelle sale, aggravate dall'enorme afflusso di persone che ogni giorno attraversano il percorso espositivo unico al mondo. Il disagio ha una spiegazione precisa. Da alcuni mesi i Musei Vaticani hanno avviato un vasto intervento di ammodernamento dell'impianto di climatizzazione, destinato a completare la copertura delle gallerie inferiori e superiori, dove finora il raffrescamento era assente o parziale. Si tratta di un cantiere assai complesso che, inevitabilmente, ha …

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Michi Gini
ilriformista.it

Il caso Ranucci-Lavitola-Becciu, così il Vaticano entra nell’inchiesta: lo scoop del Riformista nel ristorante Cefalù e le querele 'sospese' contro il giornalista

Il caso Ranucci-Lavitola si intreccia, come nella rete da pesca esposta nel ristorante Cefalù, con un’altra vicenda dai contorni ancora indefiniti. Quella che porta nelle segrete stanze del Vaticano, con il caso del cardinale Angelo Becciu. Un caso in cui processo giudiziario e mediatico hanno viaggiato in parallelo. Al centro dell’inchiesta vaticana – lo ricordiamo – ci sono i fondi della Segreteria di Stato, il palazzo di 60 Sloane Avenue a Londra e i finanziamenti a Cecilia Marogna. Il 16 dicembre 2023 Becciu è stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi, ottomila euro di multa e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per peculato e truffa. Il 17 marzo 2026 la Corte d’Appello vaticana ha però riconosciuto una «nullità relativa» del primo grado, anche per il mancato deposito integrale degli atti invocato dalla difesa, disponendo la rinnovazione di parte del dibattimento. La sentenza resta efficace, ma nella fase preliminare sono state accolte alcune significative …

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Don Cesare Toscano shares this

Il testo descrive i collegamenti tra il caso che coinvolge il giornalista Sigfrido Ranucci, l'imprenditore Valter Lavitola e il procedimento giudiziario vaticano nei confronti del cardinale Angelo Becciu.
Al centro vi è il processo contro Becciu relativo alla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticana. Sebbene nel dicembre 2023 sia stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi di reclusione, nel 2026 la Corte d'Appello vaticana ha rilevato irregolarità procedurali e disposto la rinnovazione di una parte del processo. La sentenza, tuttavia, rimane al momento efficace.
L'articolo critica la copertura giornalistica della trasmissione televisiva Report, che ha dedicato diversi servizi al caso Becciu. Gli avvocati del cardinale affermano di aver presentato querele per diffamazione in relazione a tali servizi, sulle quali non è stata ancora presa una decisione definitiva.
Particolare rilievo viene dato al caso di Nicola Giampaolo, che in una puntata di Report aveva rivolto …More

Il lascito del cardinale francescano ha il volto di un museo a pagamento.
L’intenzione di Mauro Gambetti è di moltiplicare i percorsi a pagamento. Una strategia già avviata all’interno della Basilica, dove il cardinale ha introdotto la distinzione fra «visitatori» e «oranti», imprimendo a San Pietro un’impostazione sempre più museale. I fedeli vengono incanalati, separati e classificati secondo percorsi differenti, mentre l’accesso alla più importante basilica della cristianità assume progressivamente la fisionomia di quello a un sito turistico. Il passo successivo appare ormai facilmente prevedibile: l’introduzione di un biglietto d’ingresso, magari presentato con qualche elegante perifrasi amministrativa, per completare la trasformazione della casa dell’Apostolo in un museo a pagamento...
... Le immagini parlano chiaro, per aprire nuovi spazi remunerativi si è dunque deciso di eliminare i depositi, tagliare i tetti, innalzare pareti e modificare una parte delle terrazze della Basilica. …More

silerenonpossum.com

San Pietro all’incasso: Gambetti taglia i tetti e prepara la Basilica a pagamento

Mentre attorno alla Cupola di San Pietro si accalcano piccole e grandi megere, tutte intente a speculare sulla possibile nomina di Mauro Gambetti alla guida di una diocesi italiana e sull’arrivo in Basilica dell’ennesimo arcivescovo silurato dai sacri palazzi, il cardinale francescano prosegue indisturbato nella sua opera di devastazione della Basilica Vaticana. Gambetti approdò in Vaticano con un direttissimo da Assisi, durante il tragitto ricevette episcopato e cardinalato secondo la fortunata formula del “due in uno”. Da allora, il seguace di un san Francesco non meglio precisato, ampiamente riveduto e adattato secondo le convenienze degli ultimi anni, ha promosso interventi che hanno imposto alla Basilica di San Pietro e alla sua Fabbrica esborsi vertiginosi. Soltanto pochi mesi fa avevamo portato alla luce un’altra delle sue mirabolanti imprese: il progetto di ampliamento del punto ristoro sulla Cupola di San Pietro. Gli interventi in corso lassù, tuttavia, hanno una portata …

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Diodoro

E i soldi andranno non all'unico Stato utile sulla faccia della Terra, lo SCV (Stato della Città del Vaticano), ma ai Musulmani che arrivano a spazzare via noi e la Cristianità, ai giornali illeggibili ed eretici, ai pranzi LGBT. Oltre che a cacciare i fascisti dalla Chiesa

Michi Gini

Più che bucatini all'amatriciana, penne pomodoro e... basilica. Con vista, piuttosto ampia, sulle polemiche. Torna a far discutere la decisione del Vaticano di aprire un punto di ristorazione sul tetto di San Pietro, il celeberrimo Cupolone, luogo simbolo non solo della città eterna ma anche della cristianità mondiale.
...E invece ad alzare la serranda, in alcuni dei locali che un tempo servivano per il ricovero dei materiali usati dagli addetti alla cura della basilica, dovrebbe invece essere un vero e proprio bistrot, destinato a essere paradiso di quei palati pronti a peccare di gola.
L'occasione... golosa - Sfumata l'occasione di inaugurarlo durante il Giubileo, resterebbe quella dei 400 anni dall'apertura di San Pietro, datata novembre 1626. Un'occasione piuttosto golosa per sfoggiare il nuovo locale, che sempre in base alle informazioni raccolte dovrebbe sfruttare al meglio anche il grande terrazzamento in grado di offrire una spettacolare visuale su tutta Roma. Il tutto tra …More

mediaset.it

Vaticano, tutto pronto per il bistrot sul Cupolone: apertura a breve (tra le polemiche)

Il silenzio del Pontefice L'iniziativa, riprende Il Messaggero, è stata seguita personalmente dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro il cui mandato sarebbe anche scaduto. Era stato proprio lui a difendere la bontà del progetto, ancorché ridimensionato rispetto ai piani originali, sul finire dello scorso inverno. Chi in questi giorni ha visitato i locali, sostiene il quotidiano, "riferisce che la cucina è moderna e pienamente operativa, pronta a entrare in funzione senza ulteriori interventi". Chi invece non si è ancora esposto sulla questione è Papa Leone XIV, che però avrebbe anche la possibilità di porre il proprio veto all'apertura del locale. Che, in attesa del battesimo, ha già fatto il pieno di critiche e polemiche.

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Franz Xaver

Da werden bald keine modernen Katholiken mehr im Dom sein, sondern Abendbrot auf dem Dach nehmen.

Ana W. Hwang shares this

Auf der Terrasse des Petersdoms ist ein Bistro fertiggestellt worden - Ob das Bistro tatsächlich im September eröffnet, hängt von Entscheidung Leo XIV. ab

Michi Gini
advaticanum.com

Exclusive: Why Cardinal Gambetti is expected to leave St Peter’s Basilica | Advaticanum

AdVaticanum can confirm that Cardinal Gambetti is expected to leave his position as Archpriest of St Peter’s Basilica later this summer. AdVaticanum sources in the Vatican have confirmed that he is expected to move to the Archdiocese of Chieti. While this will not come as a surprise to many Vatican watchers, as Archbishop Bruno Forte is already beyond the customary retirement age, the move is nonetheless notable. Although Chieti is a metropolitan archdiocese, it has not traditionally been a cardinalatial see and is relatively small. As such, the appointment could reasonably be interpreted as a demotion for Cardinal Gambetti. Sources close to Cardinal Gambetti say he feels burnt out after his time at St Peter’s and that a move away from Rome may suit him. They added: “He doesn’t like the spotlight.” AdVaticanum understands that when Pope Leo initially reconfirmed office holders, Gambetti’s appointment was extended for only six months. AdVaticanum also understands that Cardinal Gambetti’s …

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csk.news shares this

Kardinál Gambetti by mal opustiť Baziliku sv. Petra: Podľa portálu AdVaticanum by mal kardinál Mauro Gambetti do konca leta odstúpiť z funkcie arciprezbitera Baziliky sv. Petra a stať sa arcibiskupom v Chieti, čo sa považuje za degradáciu. Správa pripisuje túto zmenu Gambettiho únave po niekoľkých náročných rokoch, ako aj kontroverziám týkajúcim sa bezpečnostných incidentov v bazilike, administratívnych reforiem a ďalších sporov. Uvádza tiež, že jeho úzke spojenie s otcom Enzom Fortunatom, ktorý čelil kritike v súvislosti s iniciatívou Svetového dňa detí, oslabilo jeho pozíciu.

pt.news shares this

Prevê-se que o Cardeal Gambetti deixe a Basílica de São Pedro: De acordo com o AdVaticanum, prevê-se que o Cardeal Mauro Gambetti se demita do cargo de Arcipreste da Basílica de São Pedro até ao final do verão e passe a ser Arcebispo de Chieti, uma mudança considerada um rebaixamento. A notícia atribui esta mudança ao cansaço de Gambetti após vários anos exigentes, bem como às controvérsias relacionadas com incidentes de segurança na basílica, reformas administrativas e outras disputas. Refere ainda que a sua estreita ligação com o padre Enzo Fortunato, que foi alvo de críticas devido à iniciativa do Dia Mundial da Criança, enfraqueceu a sua posição.

Michi Gini
messainlatino.it

Limbu di Ad Vaticanum. Il Card. Gambetti via da S. Pietro, trasferito a Chieti-Vasto? - MiL - Messainlatino.it

Secondo il vaticanista Niwa Limbu di Ad Vaticanum (QUI) e come confermato anche da nostre fonti, la voce che già gira da tempo tra le sacre stanze secondo le quali il card. Gambetti dovrebbe essere trasferito ad altra sede (arcidiocesi di Chieti-Vasto) sarebbero confermate: la novità del momento quindi sono che il foglio di via per l’arciprete della Basilica di San Pietro sarebbe pronto per fine agosto. QUI i post di MiL sul card. Mauro Gambetti. Esclusivo: Perché il Cardinale Gambetti dovrebbe lasciare la Basilica di San Pietro ESCLUSIVO: AdVaticanum ha appreso che il Cardinale Mauro Gambetti dovrebbe lasciare la Basilica di San Pietro entro la fine dell’estate. La nostra inchiesta esamina le circostanze alla base del previsto spostamento. AdVaticanum può confermare che il Cardinale Gambetti dovrebbe lasciare il suo incarico di Arciprete della Basilica di San Pietro entro la fine dell’estate. Le fonti di AdVaticanum in Vaticano hanno confermato che dovrebbe trasferirsi nell’Arcidiocesi …

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N.S.dellaGuardia

Chieti??? Ma non si era liberato un posto in antartide??...

Fernanda Dellucci shares this

Secondo AdVaticanum, il cardinale Mauro Gambetti dovrebbe lasciare entro l'estate l'incarico di Arciprete della Basilica di San Pietro per diventare arcivescovo di Chieti, una sede non tradizionalmente cardinalizia, in quello che molti considerano un ridimensionamento.
Il rapporto attribuisce la decisione alla stanchezza personale di Gambetti e a una serie di difficoltà: episodi di vandalismo nella basilica, polemiche sull'ampliamento dell'area ristoro, tensioni con il Capitolo di San Pietro per le riforme amministrative e critiche per alcune scelte gestionali.
AdVaticanum aggiunge che anche il legame con padre Enzo Fortunato, contestato per la gestione della Giornata Mondiale dei Bambini, avrebbe contribuito al calo di fiducia nei suoi confronti. La Santa Sede non ha confermato ufficialmente le indiscrezioni.

Michi Gini

The bistro on the Dome will be built. Appeals, discontent within the Curia, nor a petition promoted by figures from the Catholic world were enough to stop the most debated project of recent months in the Vatican. After a long period of silence, the work has been completed and, unless there is direct intervention from Leo XIV, the refreshment point should open as early as September on the terrace of St. Peter’s, at the highest and most panoramic point of the complex, among the gigantic statues of the Apostles...
...The initiative was personally overseen by Cardinal Mauro Gambetti, archpriest of St. Peter’s. His five-year mandate has meanwhile expired, and Leo XIV has not yet decided whether to renew it. According to reliable sources, the original project foresaw a large restaurant with capacity for hundreds of people. Subsequently, the plan was scaled down, though the philosophy remained unchanged. In recent days, some managers from the Fabbrica di San Pietro, who supervised the set-up …More

ilmessaggero.it

A Bistro Above St. Peter’s Dome: Hospitality or Profanation?

VATICAN CITY The bistro on the Dome will be built. Appeals, discontent within the Curia, nor a petition promoted by figures from the Catholic world were enough to stop the most debated project of recent months in the Vatican. After a long period of silence, the work has been completed and, unless there is direct intervention from Leo XIV, the refreshment point should open as early as September on the terrace of St. Peter’s, at the highest and most panoramic point of the complex, among the gigantic statues of the Apostles. Next to the existing small bar, where today visitors can buy a drink or a coffee after climbing the Dome, a real dining space has been created, equipped with a kitchen and designed to serve ready-made dishes. It will be possible to have lunch or dinner just a few meters from the top of the basilica built over the tomb of the Apostle Peter, with a 360-degree view over the Eternal City. Risks The project risks turning into a new political and symbolic case. After …

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Karl Jürgen Schimpf

Bistro über der Kuppel, Gebetsraum für Muslime, fehlt der Treffpunkt für Homosexuelle, oder gibt es den schon?

Michi Gini

Il bistrot sul Cupolone si farà. Non sono bastati gli appelli, i malumori della Curia né una petizione promossa da esponenti del mondo cattolico per fermare il progetto più discusso degli ultimi mesi in Vaticano. Dopo un lungo periodo di silenzio, i lavori sono stati completati e, salvo un intervento diretto di Leone XIV, il punto ristoro dovrebbe aprire già a settembre sulla terrazza di San Pietro, nel punto più alto e panoramico del complesso, tra le gigantesche statue degli Apostoli...
...L'iniziativa è stata seguita personalmente dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro. Il suo mandato quinquennale è nel frattempo scaduto e Leone XIV non ha ancora deciso se rinnovarlo. Secondo fonti qualificate, il progetto originario prevedeva un maxi ristorante con capacità per centinaia di persone. Successivamente il piano è stato ridimensionato, pur mantenendo inalterata la filosofia.
Nei giorni scorsi alcuni dirigenti della Fabbrica di San Pietro, che hanno seguito i lavori …More

ilmessaggero.it

Bistrot sul tetto di San Pietro, completati i lavori: apertura a settembre (salvo stop da parte di Papa Leone)

CITTÀ DEL VATICANO Il bistrot sul Cupolone si farà. Non sono bastati gli appelli, i malumori della Curia né una petizione promossa da esponenti del mondo cattolico per fermare il progetto più discusso degli ultimi mesi in Vaticano. Dopo un lungo periodo di silenzio, i lavori sono stati completati e, salvo un intervento diretto di Leone XIV, il punto ristoro dovrebbe aprire già a settembre sulla terrazza di San Pietro, nel punto più alto e panoramico del complesso, tra le gigantesche statue degli Apostoli. Accanto al piccolo bar esistente, dove oggi i visitatori possono acquistare una bibita o un caffè dopo la salita al Cupolone, è stato predisposto uno spazio di vera ristorazione, dotato di cucina e pensato per servire piatti pronti. Sarà possibile pranzare o cenare a pochi metri dalla sommità della basilica costruita sulla tomba dell'apostolo Pietro, con una vista a trecentosessanta gradi sulla città eterna. Rischi Il progetto rischia di trasformarsi in un nuovo caso politico …

1357
N.S.dellaGuardia

Ed ora si può tranquillamente fare a meno di (s)gambetti, che ha fatto egregiamente il suo peggio...

Michi Gini

Caldo record nei magazzini di Papa Leone: malore tra i facchini, arrivano (solo) dieci ventilatori.
Nei giorni scorsi un addetto alla movimentazione dei pallet ha accusato un malore ed è stato trasportato nell'infermeria vaticana.
Alle 7.30 del mattino il termometro segna già 39 gradi. Niente impianto di condizionamento, soltanto dieci ventilatori promessi per la prossima settimana e la raccomandazione: "bevete molto". Nei magazzini del Vaticano, sulla sommità del colle della "Vignaccia", dove vengono stoccate e smistate tutte le merci destinate ai punti vendita dello Stato pontificio, lavorare è diventato una corsa contro il caldo.
Nei giorni scorsi un addetto alla movimentazione dei pallet ha accusato un malore ed è stato trasportato nell'infermeria vaticana.
L'episodio ha acceso i riflettori sulle condizioni in cui operano facchini e addetti alla logistica, da tempo impegnati a segnalare ai responsabili del Governatorato le criticità di ambienti privi di climatizzazione, dove le …More

ilmessaggero.it

Caldo record nei magazzini di Papa Leone: malore tra i facchini, arrivano (solo) dieci ventilatori

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email Alle 7.30 del mattino il termometro segna già 39 gradi. Niente impianto di condizionamento, soltanto dieci ventilatori promessi per la prossima settimana e la raccomandazione: "bevete molto". Nei magazzini del Vaticano, sulla sommità del colle della "Vignaccia", dove vengono stoccate e smistate tutte le merci destinate ai punti vendita dello Stato pontificio, lavorare è diventato una corsa contro il caldo. Nei giorni scorsi un addetto alla movimentazione dei pallet ha accusato un malore ed è stato trasportato nell'infermeria vaticana. L'episodio ha acceso i riflettori sulle condizioni in cui operano facchini e addetti alla logistica, da tempo impegnati a segnalare ai responsabili del Governatorato le criticità di ambienti privi di climatizzazione, dove le temperature, con l'avanzare della giornata, raggiungono livelli proibitivi. Il malore ha avuto anche una conseguenza immediata. L'impresa esterna che …

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Secondo diverse fonti diplomatiche e vaticane interpellate da The Pillar, Papa Leone XIV potrebbe sostituire il Cardinale Pietro Parolin già quest'estate. Alcune voci che circolano a Roma suggeriscono che il Cardinale Pietro Parolin potrebbe diventare arciprete di una delle basiliche papali.
Tra gli attuali arcipreti delle basiliche papali, solo il cardinale James Harvey, 76 anni, arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura, ha superato l'età pensionabile nominale. Tuttavia, il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro, è da mesi accostato a un trasferimento in una diocesi italiana, lasciando potenzialmente due arcipreti da assegnare a Papa Leone.
La questione di chi potrebbe succedere a Gambetti a San Pietro è più complessa. Fonti vaticane hanno riferito a The Pillar che lo stesso Parolin potrebbe essere nominato a tale incarico. Tuttavia, altre fonti autorevoli hanno riferito a The Pillar che il Papa intende nominare il Cardinale Rolandas Makrickas, …More

At the largest and most influential of these, the Secretariat of State, Pope Leo XIV could replace Cardinal Pietro Parolin as Secretary of State as early as this summer, according to several diplomatic and Vatican sources who spoke to The Pillar...
...The question of who might succeed Gambetti at Saint Peter’s is more complicated. Vatican sources told The Pillar that Parolin himself might be appointed to the position. However, other senior sources told The Pillar that the pope intended to move Cardinal Rolandas Makrickas, current archpriest of the Basilica of Saint Mary Major to the position, while other rumors point to the appointment of Archbishop Diego Ravelli, Master of Pontifical Liturgical Celebrations...

pillarcatholic.com

Who could be Leo’s pick for Secretary of State, whenever it comes?

One of the remaining great unknowns of the Leonine pontificate is when the pope could choose to replace the heads of Vatican departments remaining from the Francis papacy. Pope Leo XIV and Caridnal Pietro Parolin. Credit: Vatican media. At the largest and most influential of these, the Secretariat of State, Pope Leo XIV could replace Cardinal Pietro Parolin as Secretary of State as early as this summer, according to several diplomatic and Vatican sources who spoke to The Pillar. The move, if it happens, would replace the Vatican’s second-highest official and the pope’s closest institutional advisor. According to several of these sources, Pope Leo has privately expressed some reservations about Parolin’s effectiveness as the epicenter of curial organization, a dynamic that may have led the pope to start considering replacing him. While no one knows except the pope when he might choose to replace the 71-year-old Parolin, speculation has already begun about his potential successors. The …

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Luke Nutley

When are Catholics going to start writing like children of God again instead of this foolish ermine laced arms pitter patter?

L'intercettazione: «Vai avanti con il Vaticano»
Il 9 ottobre 2025 i Carabinieri registrano uno degli incontri tra Piras e Astakhov, su una panchina del belvedere di Bracciano. L'ex agente si lamenta dei compensi, rinfaccia al russo le spese anticipate di tasca propria e gli ricorda un incarico preciso ricevuto in passato: quando «tu, con il generale» - verosimilmente un superiore nella catena del GRU - gli avevano detto per iscritto di andare avanti «con il Vaticano», lui lo aveva fatto, arrivando a dover dare «un obolo a papa Francesco».
Fermiamoci su questa frase, perché va letta con attenzione. Cosa dice: che l'intelligence militare russa avrebbe assegnato al proprio informatore italiano un incarico riguardante il Vaticano; che l'incarico era formalizzato per iscritto; che Piras vi avrebbe dato seguito sostenendo delle spese, tra cui una qualche forma di offerta o donazione - questo il senso più plausibile di «obolo» - collocabile negli anni del pontificato di Francesco, dunque prima …More

silerenonpossum.com

«Vai avanti con il Vaticano». La spia del GRU, l'ex agente italiano e l'obolo a Papa Francesco

Roma - Due ex agenti dei servizi segreti italiani sono stati arrestati a Roma con l'accusa di aver venduto per anni informazioni riservate all'intelligence militare russa. Fin qui, una vicenda di spionaggio come purtroppo l'Europa ne conosce molte, da quando la guerra in Ucraina ha riportato il continente ai riflessi della Guerra Fredda. Ma dentro le carte dell'inchiesta c'è un dettaglio che riguarda direttamente la Santa Sede: secondo un'intercettazione riportata dal Corriere della Sera, i russi avrebbero incaricato - per iscritto - il loro uomo di lavorare «con il Vaticano». E lui lo avrebbe fatto. Ricostruiamo la vicenda dall'inizio, per chi non l'ha seguita. Gli arresti del 7 luglio Martedì 7 luglio 2026 i Carabinieri del ROS - il Raggruppamento Operativo Speciale, il reparto dell'Arma che si occupa di criminalità organizzata, terrorismo ed eversione - hanno eseguito due arresti a Roma su ordine del Giudice per le indagini preliminari, al termine di un'indagine coordinata congiuntamente …

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Michi Gini

«Però Miche’, dovete dirglielo, scherzi a parte: su questa storia dei soldi, sai quante volte ho anticipato di tasca mia. Poi mi dimentico. Quando tu, con il generale, mi avete detto vai avanti con il Vaticano, che me l’avete proprio scritto, io sono andato avanti, ho dovuto dare un obolo a papa Francesco».

dagospia.com

'siete dei poveracci. io mi sono stufato' - gavino raoul piras, uno dei due ex 007 italiani che...

"MICHE', SIETE DEI POVERACCI. MI SONO STUFATO" - IL 59ENNE GAVINO RAOUL PIRAS, UNO DEI DUE EX 007 ITALIANI CHE PASSAVA INFORMAZIONI A MOSCA, SI LAMENTAVA CON MIKHAIL ASTAKHOV, AGENTE RUSSO A CUI CONSEGNAVA I DOSSIER, PER I POCHI FONDI CHE AVEVA A DISPOSIZIONE PER AMPLIARE LA RETE DI "SPIONI". PIRAS RICEVEVA 4 MILA EURO PER OGNI NOTIZIA TOP SECRET CHE DAVA AGLI UOMINI DEL CREMLINO: "IN 12 ANNI MIGLIAIA DI INFORMAZIONI. NON MI AVANZANO NEMMENO I SOLDI PER IL CAFFÈ. A VOLTE PRIMA MI PORTAVATE A PRANZO" - NELLE INTERCETTAZIONI, LO "SPIONE" AL SOLDO DI MOSCA SI LAGNA: "SAI QUANTE VOLTE HO ANTICIPATO DI TASCA MIA. QUANDO TU, CON IL GENERALE, MI AVETE DETTO VAI AVANTI CON IL VATICANO, IO L'HO FATTO. HO DOVUTO DARE UN OBOLO A PAPA FRANCESCO" - PIRAS E IL SUO COLLEGA VINCENZO DI PASQUALE SONO ACCUSATI DI AVER RIVELATO L’IDENTITÀ DI CINQUE AGENTI SOTTO COPERTURA DEL CONTROSPIONAGGIO ITALIANO (METTENDONE COSI' A RISCHIO LA VITA) - IL COLLOQUIO TRA MIKHAIL ASTAKHOV E L'EX 007 DEL NOSTRO PAESE: I …

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Gast6 shares this

Zwei ehemalige italienische Geheimdienstmitarbeiter, Gavino Raoul Piras (59) und Vincenzo Di Pasquale (59), wurden wegen des Verdachts der Spionage für Russland festgenommen. Den Ermittlungen zufolge sollen sie über viele Jahre hinweg streng geheime Informationen an den russischen Militärgeheimdienst GRU weitergegeben haben.
Die wichtigsten Punkte:
Piras soll seit 2013 mit dem russischen Agenten Mikhail Astakhov zusammengearbeitet haben.
Für jedes übergebene geheime Dossier erhielt er laut Ermittlern 4.000 Euro in bar.
Er wird beschuldigt, tausende vertrauliche Informationen weitergegeben zu haben, darunter:
europäische und italienische Aufrüstungspläne,
NATO- und EU-Verteidigungsstrategien,
Militärhilfen für die Ukraine,
Informationen über Waffensysteme,
Einschätzungen zu US-Angriffen auf iranische Atomanlagen,
sowie Identitäten italienischer Geheimdienstmitarbeiter.
Besonders schwer wiegt der Vorwurf, dass die Identität von fünf verdeckten Agenten des italienischen Gegenspionagedienstes …More

Negli ultimi anni il Dicastero delle Cause dei Santi ha attraversato una delle stagioni più opache della propria storia. E, non casualmente, molto di quanto è avvenuto porta il segno del pontificato di Francesco. Si tratta di un organismo complesso e delicatissimo: non soltanto per la materia di cui si occupa, ma anche per gli interessi, le relazioni e le pressioni che inevitabilmente gravitano attorno a uno degli organismi più sensibili della Santa Sede.
Il Dicastero, infatti, amministra un rilevante flusso di risorse economiche connesso all’istruzione delle Cause dei santi. Denaro impiegato per la raccolta della documentazione, le perizie mediche e storiche, le consulenze specialistiche, le analisi e tutti gli adempimenti necessari a sostenere un procedimento di beatificazione o canonizzazione. Un ambito nel quale la serietà, la competenza e la trasparenza dovrebbero essere requisiti non negoziabili.
Papa Francesco, invece, ha finito per considerare questo Dicastero una sorta di …More

silerenonpossum.com

Niente santi in Vaticano: il conto degli appalti e dei pasticci di Fabene lo pagano le Cause

Città del Vaticano - Molto presto la Prelatura di Pompei potrebbe ritrovarsi a piangere amaramente le sue ultime lacrime. In Vaticano, invece, qualcuno potrebbe finalmente tirare un sospiro di sollievo. Negli ultimi anni il Dicastero delle Cause dei Santi ha attraversato una delle stagioni più opache della propria storia. E, non casualmente, molto di quanto è avvenuto porta il segno del pontificato di Francesco. Si tratta di un organismo complesso e delicatissimo: non soltanto per la materia di cui si occupa, ma anche per gli interessi, le relazioni e le pressioni che inevitabilmente gravitano attorno a uno degli organismi più sensibili della Santa Sede. Il Dicastero, infatti, amministra un rilevante flusso di risorse economiche connesso all’istruzione delle Cause dei santi. Denaro impiegato per la raccolta della documentazione, le perizie mediche e storiche, le consulenze specialistiche, le analisi e tutti gli adempimenti necessari a sostenere un procedimento di beatificazione o …

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Giangian

@Michi Gini Francesco-Bergoglio non si fece remore nel rimuovere mons. Cavina a Carpi e non dargli più nessun incarico istituzionale. Si dovrebbe fare altrettanto con tutti i prelati di cui lei ha parlato......metterli a riposo se sono degli inetti.