Organizzata dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), quasi 700 fedeli, insieme a 120 studenti della scuola maschile L'Étoile du Matin, hanno partecipato ad una processione attraverso Bruxelles, in Belgio, il 15 marzo. La processione ha segnato l'inaugurazione di una nuova statua di San Giuseppe, installata sulla facciata appena restaurata della Chiesa di San Giuseppe a Bruxelles.
Am Sonntag, den 15. März, nahmen in der St.-Joseph-Kirche der FSSPX in Brüssel fast 700 Gläubige, begleitet von 120 Schülern der Jungenschule L'Étoile du Matin, an einer schönen Prozession durch die Straßen der Hauptstadt teil. Diese Glaubensbekundung wurde anlässlich der Enthüllung der neuen Statue des Heiligen Josef organisiert, die an der kürzlich restaurierten Fassade der Kirche angebracht wurde.
L'abate Geoffroy Kemlin dell'Abbazia Saint-Pierre, Solesmes, Francia, ha proposto di inserire la vecchia Messa latina nell'attuale Messale Romano, creando un unico Messale contenente due forme. Il Novus Ordo dovrebbe rimanere invariato. Ha inviato la sua proposta in una lettera a Leone XIV il 12 novembre 2025. L'Abate Kemlin inquadra esplicitamente questa proposta come una risposta alla disputa liturgica globale (che include Francia, Stati Uniti, Inghilterra, Germania) e come uno sforzo per ripristinare l'unità nella Chiesa. Ammette che le due forme riflettono "antropologie" e modi di preghiera diversi e che i cattolici legati al vecchio rito difficilmente adotteranno il nuovo. La sua proposta parla di revisioni "minime" della vecchia Messa in latino. Tuttavia, i suoi cambiamenti sarebbero di vasta portata: permetterebbe la lingua vernacolare, l'uso di un nuovo lezionario, una possibile concelebrazione, l'integrazione in un unico calendario e preghiere eucaristiche aggiuntive. In …Altro
Ultimissime 21 Mar 2026 Commento alle immagini di Prevost inginocchiato davanti alla Pachamama emerse sul web. Dopo un’indagine abbiamo scoperto qualcosa che aiuta a capire meglio le cose. Una fotografia sta alimentando il fuoco dello scandalo sul web. L’immagine, di cui nessuno ha ancora parlato in Italia, mostra l’allora Robert Francis Prevost nel 1995 inginocchiato durante un rito pagano associato alla Pachamama, nel contesto di un simposio agostiniano tenutosi a San Paolo. Piuttosto che silenziare la cosa, abbiamo svolto una piccola indagine sulla vicenda e quindi maturato una giudizio dopo aver considerato sette elementi che sintetizziamo di seguito. Prevost in ginocchio dalla Pachamama? La fotografia proviene dagli atti ufficiali del convegno svoltosi dal 23 al 28 gennaio 1995, con il titolo “Ecoteología: Una Perspectiva desde San Agustín”. Prevost sarebbe stato identificato da alcuni religiosi agostiniani e la somiglianza è forte: daremo per scontato che sia lui. …
«nessuno si sottometta ai beni naturali come schiavo o adoratore della natura, poiché queste cose ci sono state date per raggiungere il nostro fine di lodare Dio e ottenere così la salvezza delle nostre anima» Telegramma del Santo Padre, a firma del … I venditori di pentole vedono le foto di 30 anni fa ma non vedono le dichiarazioni dell'anno scorso, solita merce avariata
*Il CATECHISMO DEL BUON ESEMPIO (3)* . ( _LASCIA TUTTI GLI ERRORI SPESSO TREMENDI_ ). Siamo al 3ⁿ Sabato di 7. *Il SEGNO DELLA PACE.* Mauro Bonaita @veronicacireneo. Nella Messa Tridentina il segno della pace tra fedeli *non è contemplato, ma nel rito riformato, anche se si potrebbe omettere* , esiste e i *n molti casi diventa occasione di disordine e distrazione.* Ma come scambiarsi il segno della pace in modo corretto? *Il momento del segno di pace durante la Sessa, si sa, è diventata occasione per esprimere sentimenti di affetto umano e troppo spesso diventa quindi occasione per dare sfogo a effusioni eccessive, egocentriche e disordinate* che distraggono la celebrazione dal vero significato: *l’unione al Sacrificio di Redenzione che di lì a poco viene annunciato nella frazione del Pane che unisce tutti i membri della Chiesa nel Corpo di Cristo morto e risorto per salvarci.* Ce ne parla Mauro Bonaita...
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A cura della Redazione – ENNESIMO VOTO PRO GENDER DELLA DELEGAZIONE ITALIANA ALLA COMMISSIONE ONU SULLO STATUS DELLE DONNE Pro Vita & Famiglia esprime sdegno e rammarico per l’ennesimo voto pro gender della delegazione italiana alla Commissione ONU sullo Status delle Donne (CSW70) che si è conclusa oggi a New York. «L’Italia ha vergognosamente votato sì alla proposta del Belgio di non intervenire – quindi de facto di boicottare e affossare – su un’altra proposta, quella degli USA, dal titolo “Protezione di donne e ragazze attraverso una terminologia appropriata” che non chiedeva nulla di nuovo né di assurdo, ma anzi di ovvio, ovvero che la parola «genere» venisse interpretata nel senso scientifico, naturale e biologico del termine e nel senso che fu concordato a Pechino nel 1995, quando 189 paesi – tra cui la stessa Italia – la sottoscrissero» dichiara Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia. «Questo secondo voto, dopo quello del 9 marzo scorso, quando l’Italia si è …
Un paio di caraffe dalla forma di scarpe sono state trovate presso la sepoltura di una ragazza del IV secolo, che aveva subìto l'amputazione di entrambi i piedi. Cosa sono? Due brocche a forma di piede accanto … La ragazza con i piedi di ceramica emerge dal terreno come una figura sospesa tra corpo e simbolo. Non camminava più, e tuttavia qualcuno le restituì, nel gesto funerario, una forma di integrità. Nella tomba 140 di Pleidelsheim, nella Germania sud-occidentale, recipienti modellati a forma di scarpa furono deposti accanto alle estremità mancanti delle gambe. Erano protesi, strumenti funzionali? Non è possibile escluderlo del tutto, ma a giudizio di uno studio appena uscito, la reintegrazione avrebbe potuto avere anche un carattere simbolico. Erano sostituti, segni tangibili di una corporeità ricostruita attraverso la materia. In quel gesto si concentra una concezione medievale profonda: il corpo non è solo anatomia, ma esperienza sensoriale, costruzione sociale, identità. …Altro
La Chiesa dell’”Amoris laetitiae” e il mondo della Tradizione di Massimo Viglione Il giorno di san Giuseppe Leone XIV ha reso pubblico un messaggio di celebrazione per il decimo anniversario dell’esortazione apostolica “Amoris laetitiae” di Francesco. Questo breve documento è una celebrazione acritica dell’”Amoris laetitiae”, presentata come un “luminoso esempio”, un “messaggio di speranza”, qualcosa di cui “rendere grazie a Dio”, un “insegnamento prezioso”. Anzi, Leone ha anche convocato per il prossimo ottobre i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo per progettare la nuova dottrina ecclesiastica – sempre nell’ormai immancabile spirito sinodale, nuova struttura sovversiva dell’attuale Chiesa conciliare – in materia morale alla luce appunto del dettato dell’”Amoris laetitiae”.
fonte aldomariavalli.it 20/03/2026 di Massimo Viglione Il giorno di san Giuseppe Leone XIV ha reso pubblico un messaggio di celebrazione per il decimo anniversario dell’esortazione apostolica “Amoris laetitiae” di Francesco. Questo breve documento è una celebrazione acritica dell’”Amoris laetitiae”, presentata come un “luminoso esempio”, un “messaggio di speranza”, qualcosa di cui “rendere grazie a Dio”, un “insegnamento prezioso”. Anzi, Leone ha anche convocato per il prossimo ottobre i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo per progettare la nuova dottrina ecclesiastica – sempre nell’ormai immancabile spirito sinodale, nuova struttura sovversiva dell’attuale Chiesa conciliare – in materia morale alla luce appunto del dettato dell’”Amoris laetitiae”. Nel documento di Leone i passi che aprono alla mutazione della dottrina di sempre e anche al rinnegamento e sovvertimento del Vangelo stesso e quindi dell’insegnamento di Gesù Cristo sull’indissolubilità del …
«Nessuno si sottometta ai beni naturali come schiavo o adoratore della natura, poiché queste cose ci sono state date per raggiungere il nostro fine di lodare Dio e ottenere così la salvezza delle nostre anima» Telegramma del Santo Padre, a firma del Cardinale Segretario di Stato, ai Vescovi della Conferenza Ecclesiale dell’Amazzonia, 18.08.2025
Il regime del Nicaragua ha vietato l'ordinazione di sacerdoti e diaconi in quattro diocesi - Jinotega, Siuna, Matagalpa ed Estelí - dove i vescovi rimangono in esilio. La misura è attribuita al Presidente Daniel Ortega e a sua moglie Rosario Murillo. Quest'ultima viene chiamata "la strega" a causa delle sue immagini esoteriche e sciamaniche e dei rituali influenzati dal movimento New Age. Secondo i sacerdoti in esilio, il divieto viene applicato attraverso la sorveglianza della polizia. Ai vescovi esterni viene impedito di entrare nelle diocesi per ordinare il clero. Almeno 32 sacerdoti di Matagalpa sono in esilio e la diocesi opera con circa il 30% del suo clero. Estelí e Jinotega hanno perso fino alla metà della loro capacità pastorale. I seminaristi che hanno completato la loro formazione non possono essere ordinati. Le ordinazioni continuano nelle diocesi in cui i vescovi rimangono nel Paese, tra cui Managua, León, Granada, Juigalpa e Bluefields. Nonostante le restrizioni, le …Altro
Qusto è il vero volto del comunismo che getta la maschera in Nicaragua, e la mantiene altrove e non per molto. Il comunismo è persecuzione contro i cristiani, contro Gesù e contro la libertà.
L’ATTACCO IRANIANO ALLA BASE DIEGO GARCIA, ANCHE SE È FALLITO, È UN SEGNALE IMPORTANTE CHE IL REGIME HA DATO AL MONDO: SIGNIFICA CHE I MISSILI BALISTICI DI TEHERAN HANNO UNA GITTATA DI CIRCA 4MILA CHILOMETRI, LA DISTANZA TRA IL PAESE DEGLI AYATOLLAH E L’ISOLA DELL’ARCIPELAGO DELLE CHAGOS, IN TERRITORIO BRITANNICO NELL’OCEANO INDIANO, DOVE SI TROVA LA BASE – SIGNIFICA CHE TEHERAN NON HA SOLO RAZZI A MEDIO RAGGIO, MA ANCHE A RAGGIO INTERMEDIO (IRBM), IN GRADO DI RAGGIUNGERE ANCHE L'ITALIA...
PREVOST ADORATORE DI PACHAMAMA Bergoglio l'ha intronizzata in Vaticano nel 2019 Prevost ci si é prostato 24 anni prima, in Brasile Continuate a chiamarli "papa", mi raccomando!
Lunedì 23 marzo alle ore 13,00 in diretta. Con Luigi Casalini del blog.messainlatino.it affrontiamo un nodo decisivo del pontificato di Leone XIV: il suo messaggio che sembra accreditare positivamente Amoris Laetitia, il documento più controverso di papa Francesco. A dieci anni da quell’esortazione, torniamo sui suoi punti più gravi, sulle ambiguità mai chiarite e sui dubia presentati da quattro cardinali, rimasti senza risposta. Né Francesco prima, né Leone XIV oggi hanno voluto dare un chiarimento netto su una questione che tocca la fedeltà alla dottrina cattolica sul matrimonio e sui sacramenti. Un confronto franco e necessario per capire se si stia andando verso una correzione o verso la conferma di una pericolosa deriva. Papa Leone su Amoris Laetitia: silenzio sui dubia
le riflessioni di un avvocato a proposito di un testo del magistero (o ritenuto tale, e così è considerato dall'Avvocato) sono completamente estemporanee e indegne della attenzione di chicchessia
Chi approva l'adulterio è reo della geenna come quelli che sono adulteri. Noi dobbiamo annunciare il decalogo e la volontà di Dio non la nostra. Giù la superbia.